DIEGO DOMINICI
Classe 1980, si avvicina alla fotografia spinto da una passione viscerale.
L’attenzione per i dettagli, la precisione tecnica
e il rigore compositivo gli permettono di trasformare questa passione in arte.
Attualmente, vive e lavora a Torino,
dove continua la sua ricerca fotografica in ambito artistico.
Descrivere i lavori di Diego Dominici
vuol dire immergersi nella psiche umana,
scavare negli abissi più reconditi dell’inconscio dell’Uomo.
L’estetica, punto di partenza e d’arrivo della ricerca artistica di Diego,
diventano il mezzo principale attraverso cui sviscerare le ossessioni,
le devianze e le incapacità affettivo-cognitive della quotidianità umana:
a volte un “pugno nell’occhio”, altre una carezza,
i suoi scatti celano sempre racconti,
narrazioni profonde, che squarciano la bidimensionalità dello scatto
per indagare i grovigli dell’interiorità umana.
All’osservatore la scelta: soffermarsi su un’estetica
sempre meticolosamente e rigorosamente studiata, levigata,
resa perfetta dalle abilità fotografiche di Diego
o approfondire l’indagine.
“Parafilia”
La serie di opere “Parafilia” (dal greco para=oltre e filia=amore) è
una delle più conosciute e apprezzate.
Le maschere utilizzate per la realizzazione delle immagini
indicano le esplosioni di interiorità che si vogliono negare,
caratterizzate da fantasie o impulsi intensi e ricorrenti.
Rappresentano la mancanza di comunicazione con se stessi e
di conseguenza con gli altri, che crea un forte senso di disagio.
Si costituisce una chiara divisione tra
ciò che appare e ciò che è realmente, una frammentazione dell' individuo.
Un progetto che parla di inclusività e libertà.
